Passeggiate con bambini: si può oppure è vietato ?

La circolare dell’Interno N. 15350/117(2) Uff.III-Prot.Civ (visionabile all’indirizzo https://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_precisazioni_spostamenti_31.3.2020.pdf) recita testualmente: … per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Il significato risulterebbe assai chiaro:

  • Camminare con i propri figli minori è attività riconducibile alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione e quindi, un solo genitore, può camminare all’aperto, nei pressi dell’abitazione, con i propri figli minori (la stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute);
  • Deve trattarsi di figli minori e dunque, a rigore, infra-diciottenni;

A distanza di poche ore dall’emanazione della predetta Circolare è intervenuto, in conferenza televisiva, il Presidente del Consiglio che ha fornito il seguente chiarimento: «non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive, proprio ora non dobbiamo abbassare la soglia di guardia».

Un chiarimento che a dire il vero chiarisce poco: infatti, mentre la Circolare (inopportunamente secondo la maggior parte della Comunità scientifica) sembra autorizzare esplicitamente la passeggiata, a diverse conclusioni e’ giunto il Capo del governo.

V’è innanzitutto da rilevare che quanto affermato in una intervista o conferenza stampa, nonostante l’autorevolezza della fonte, non costituisce  emanazione di atto amministrativo in senso proprio,  difettandone  la forma tipica; al più l’esternazione  potrebbe valere quale criterio interpretativo di indirizzo.

Per contro la Circolare del Ministero degli Interni è vero un atto amministrativo vincolante, secondo le regole di diritto, per la sola amministrazione emittente e nella specie, dunque, per il Ministero degli Interni e i suoi Uffici e dipendenti (ad esempio la Polizia) ma non per le altre amministrazioni.

Deriverebbe la conseguenza, paradossale, che i dipendenti del Ministero degli Interni non dovrebbero, in astratto, elevare sanzioni per il caso di controllo di genitore a passeggio con il figlio (nei casi rientranti nella richiamata Circolare), mentre gli appartenenti alle altre forze dell’Ordine (ad esempio i Carabinieri) – potrebbero interpretare più restrittivamente  i decreti che hanno imposto le limitazioni agli spostamenti – e quindi  accertare la violazione, tanto più in seguito alle indicazioni (che hanno comunque una valenza e suggestione interpretativa) del Presidente del Consiglio che ha escluso, salvo casi specifici e urgenti, la possibilità di passeggiata del genitore con i figli minori.

Che fare allora: direi che in questo quadro confuso la cosa migliore è ispirarsi ad un principio di prudenza e quindi, come peraltro indicato dal Presidente del Consiglio e ulteriormente (ri)chiarito dallo stesso Minitero degli Interni: https://www.interno.gov.it/it/notizie/attivita-motoria-i-figli-precisazioni-viminale) le regole e i divieti per gli spostamenti delle persone fisiche rimangono gli stessi !