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Corte di Cassazione

Consigliere regionale ottiene rimborso della consumazione al bar o ristorante: per la Corte di Cassazione e' reato se manca la prova del collegamento all'attività istituzionale.

Per la Corte di Cassazione (sentenza 53331 depositata il 23 novembre 2017) integra il reato di peculato la condotta del Consigliere che ha sostenuto con soldi pubblici spese come consumazioni al bar, ristorante e viaggi solo in apparenza collegate all'attività di Consigliere riegionale.

Nello caso all'esame della Corte non veniva fornita nel corso del processo la prova, da parte dei consiglieri regionali (della Regione Liguria)  imputati,  che le spese sostenute per consumazioni a bar e ristoranti, viaggi, e acquisto di beni fossero riconducibili ai fini istituzionali dei gruppi consiliari, siccome le ricevute utilizzate per ottenere i rimborsi risultavano generiche e non indicavano l'identità degli ospiti o dell'occasione legata all'attività politica. 

Secondo la Suprema Corte, "non si discute infatti se una certa tipologia di spesa rendicontata (ad esempio per ristorazione, per viaggi piuttosto che per acquisto di beni) possa o meno ricondursi alla finalità istituzionale ... ma manca piuttosto la prova che quegli specifici esborsi siano effettivamente giustificati da tale causa. ... si deve invero affermare che la produzione di scontrini di acquisto di beni (libri o articoli di telefonia) ovvero di titoli di viaggio di per sé privi di una evidente correlazione con l'attività di conigliere regionale, così come di ricevute di consumazioni presso bar e ristoranti senza alcuna menzione circa l'identità degli ospiti o comunque dell'occasione che si affermi essere legata all'attività politica ... impedisce di ritenere legittimo l'impiego di fondi pubblici. La documentazione prodotta a corredo ... in quanto priva di elementi suscettibili di rendere possibile la verifica circa l'inerenza al fine istituzionale, potrebbe infatti, del tutto plausibilmente, riferirsi all'acquisto di beni per uso personale ovvero ad esborsi in occasioni conviviali private, sconnesse da qualunque finalità politica o elettorale".